23.12

La cucina italiana ha esportato le sue “chicche” in tutto il mondo, specialmente nei luoghi dove vivono molti italiani.
Negli Stati Uniti, tra 19° e 20° secolo con il massiccio flusso di immigrati italiani si sviluppò la cucina italo-americana.
Le ricette sono decine di migliaia, e con questo, non ci si serve dei numeri per elevare l’attenzione perché corrisponde al vero. La cucina italiana è, infatti, nota per la diversità a livello regionale, ogni ricetta cambia da Provincia a Provincia e persino da Comune a Comune, per l’abbondanza nel gusto e nei condimenti,  per essere tra le più famose nel mondo con influenze a livello internazionale.

La Cucina in Italia fa parte della storia, non è puro nutrimento, soddisfazione di un bisogno fisiologico. Per  un italiano il cibo è un oggetto di puro piacere, fantasioso, creativo, gustoso e colorato.
Il cibo, insieme all’arte, ci ha resi un Paese unico, una vasta gamma di ricette, cibi, vini e formaggi ci hanno qualificato nel mondo.
Se interroghiamo uno straniero risponderà “Italia? Pizza, Lasagna, Tortellini, Pesto genovese…”

La cucina italiana ha subito a sua volta più influenze, etrusca, greca, dall’antica Roma, bizantina, ebraica e araba.
Si caratterizza per essere molto semplice, alcuni piatti si compongono di 4 o al massimo 8 ingredienti.
La qualità degli ingredienti è ciò a cui si affidano gli chef italiani più che alla complessità di preparazione. Molte nonne sono le vere fautrici di “creazioni culinarie” tramandate di generazione in generazione.
Il formaggio ed il vino sono una parte importante della cucina, hanno molte variazioni e godono di tutela legale specifica, come la Denominazione di origine controllata (DOC). Anche il caffè, soprattutto l’espresso ha un suo rilievo nella cucina.

Le ricette italiane sono tipicamente preparate con ingredienti freschi e il cibo italiano è parte integrante del Patrimonio, oltre che essere una delle cose più esportate.
Gli ingredienti essenziali sono l’olio d’oliva, l’aglio, il basilico, l’origano, la mozzarella, la ricotta, il parmigiano, i capperi, i pomodori, la salsiccia, e diversi tipi di pasta.
Gli scenari, come dicevamo prima, cambiano da Nord a Sud, ad esempio nel Nord Italia è molto più usato il burro dell’olio d’oliva, e riso e mais si usano più che la pasta. La cacciagione tipica di tutto il Paese, il coniglio o la quaglia, è comune anche al Nord Italia.
Nelle Regioni centrali, Toscana e Lazio, hanno fama mondiale i formaggi, gli oli d’oliva, i salumi e la salsa di pomodoro.
Il Sud d’Italia è il luogo dove nasce la pizza, dove le salse sono piccanti e gli oli d’oliva sono apprezzati e considerati tra i migliori al mondo.

Il pasto tradizionale italiano inizia col vino e il pane accompagnato dall’olio d’oliva o dal burro. Il primo piatto è per eccellenza un piatto di pasta o risotto, il secondo è normalmente un piatto di carne o pesce accompagnato da verdure. L’insalata, immancabile, viene servita anche perché aiuta il processo digestivo. Infine il dolce, cui segue il caffè espresso o un digestivo, come la grappa.
Un pasto italiano è generalmente lungo e lento, può durare anche 5 ore…

Ecco citato un piatto per Regione, non ce ne vogliano gli altri piatti, tutti meritevoli, ma  è una lista puramente simbolica che già dice tutto sulla ricchezza del nostro Patrimonio culinario. Se ci si addentra nei meandri della cucina si rischia di non uscirne più o forse ebbri di buon cibo e buon vino.
Un motivo in più per apprezzare, dietro itinerari enogastronomici, le bontà delle Regioni che non siano la nostra e unirci a chi decanta questa ricchezza.

Abruzzo: Arrosticini
Basilicata:  Cuturieddu
Calabria: Polpette di ricotta col sugo
Campania: Impepata di cozze
Emilia Romagna: Lasagne alla Bolognese
Friuli Venezia Giulia: Chifeletti
Lazio: Bucatini all’Amatriciana
Liguria: Cima genovese
Lombardia: Ossibuchi alla milanese
Marche: Olive all’ ascolana
Piemonte: Bagna caòda
Puglia: Orecchiette con le cime di rapa
Sardegna: Malloreddus al Pecorino
Sicilia: Spaghetti alla Norma
Toscana: Ribollita
Trentino Alto Adige: Canederli
Umbria: Strangozzi alla spoletina
Valle d’Aosta: Costolette alla Valdostana
Veneto: Baccalà alla vicentina

 


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