22.12

Il cinema italiano vide il suo avvio a distanza di pochi mesi dalla prima proiezione pubblica dei Fratelli Lumiere, il 28 Dicembre del 1895 a Parigi.
Non molto più tardi, nell’ultimo dopoguerra, la cinematografia italiana divenne tra le più influenti e premiate a livello mondiale.

Napoli è una delle città con la testimonianza cinematografica più antica, di sicuro uno dei poli più importanti insieme a Roma e Torino.

Secondo una ricerca condotta dai principali tour operator internazionali, quattro turisti stranieri su dieci dopo aver visto un film o una fiction o letto un libro ambientato in Italia scelgono di venire nel nostro Paese per rivivere quei luoghi ed atmosfere.

Le mete preferite sono Roma, Venezia, la Toscana con i suoi paesaggi, la Sicilia e la Campania, tutte location di importanti produzioni cinematografiche nazionali, quali ad esempio “Operazione San Gennaro”, “L’oro di Napoli”, “L’amore molesto”, “Le quattro giornate di Napoli”, “Viaggio in Italia” e via dicendo…
Dati certi confermano che, nel 2007, circa 42 milioni di stranieri hanno visitato l’Italia grazie al cinema e ai romanzi.

Il Santa Sofia Movietour è un progetto promosso da Campania Movietour/Associazione Filmapart in collaborazione con la Soprintendenza di Napoli, dalla Mediateca Santa Sofia dell’Assessorato Comunale alle Politiche Giovanili che consente a napoletani e stranieri di percorrere itinerari alternativi, ad esempio visitare le location dei film più famosi girati sul Golfo.
Fotogrammi e foto di scena sono messe in mostra lungo il percorso cittadino per mettere a confronto la Napoli di allora con quella attuale.

Un modo del tutto originale ed appassionante per visitare la città partenopea, resa celebre anche dai tanti film per i cui set ha offerto le sue strade e vicoli e scenari. Da via Crispi a Mergellina, da via Partenope a piazza Plebiscito, da via Paladino a via Marattima, da via Santa Sofia a piazza della Sanità. Questi i luoghi salienti, i luoghi visitabili attraverso i tour proposti dalla Santa Sofia Movietour in compagnia di una guida.

Il Rione Sanità, inoltre, è considerato quello più esemplificativo della tradizione storica del cinema popolare partenopeo, in cui viene fuori la vita dei bassi e dei vicoli e la gente che li vive, il mondo di Eduardo e di Totò, quello di Vittorio De Sica.

Cinefili, cosa aspettate per intraprendere un Napoli movietour a voi dedicato?
Il palazzo che vide i natali del fantastico Totò, il balconcino dell’episodio Il guappo in “L’oro di Napoli”, il palazzo monumentale e spagnolesco di “Questi fantasmi”, il basso abitato da Adelina (Sofia Loren) in “Ieri, oggi, domani”, la piazzetta antistante la chiesa di Santa Maria della Sanità per “Pianese Nunzio”.


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