Un week end al Faro

Autore: Barbara
29.09

Un cono di luce irrompe nell’immensità del mare e  disegna un quiete notturno. Un Faro.
Quante curiosità in chi osserva il punto di luce lontano: Chi ci abiterà? Cosa accade su quel minuscolo lembo di terra? É un isolotto?
Un velo di mistero lo avvolge. Ma è rassicurante un po’ come la luna che rischiara il mare “nero”.

Possiamo affermare che il Faro, per antonomasia, esercita un certo fascino.

Sapevate che c’è chi soggiorna in un Faro? La prima a scoprire la potenzialità turistica dei fari è stata la Croazia.

Vi sono delle strutture poste al fianco o ai piedi della “Torre illuminata”, in grado di accogliere persone che vogliano fare una vacanza insolita e godere della pace.
Il mare intorno, il totale relax, la vegetazione, i sentieri, le baie, la possibilità di fare attività sportive come immersioni, wind surfing, snorkeling, bird-watching o lunghe passeggiate.

Spesso, anzi il più delle volte, tali luoghi sono lontani dai centri abitati, non sempre vi è l’acqua potabile, contenuta magari in cisterne. Dispongono però di una propria rete elettrica.

Impagabile è la conoscenza di persone, quali i guardiani, nati e vissuti in quei posti e disponibili a fare da ciceroni per i visitatori curiosi.
Vi sono anche Fari che sono stati ristrutturati e che sono divenuti Resort, come è accaduto in Sardegna. Il Faro di Capo Spartivento si trova a circa 5 km a sud-ovest di Chia (sud-est della Sardegna), tra Capo Pula (oriente) e capo Teulada (occidente), ed è composto da una Torre quadrangolare alta 19 metri. Era Automatizzato nel 1972, è stato restaurato di recente e convertito in Hotel-resort. Un fantastico paesaggio circostante con vista mozzafiato. Ne ha parlato anche il New York Times http://travel.nytimes.com/2007/08/12/travel/12sardinia.html?pagewanted=2

Vi sono numerosi Fari in Croazia, la più vicina all’Italia.

Il Faro di Savudrija, costruito nel 1818, è il più antico dell’Adriatico e più a nord rispetto ad altri in Croazia. Si trova al confine con la Repubblica di Slovenia, a soli 56 km a sud di Trieste. Il Faro è circondato da un giardino recintato, una vegetazione mediterranea, spiagge rocciose. Gli ospiti è bene che provvedano ad un buon numero di viveri.
Secondo alcuni dati storici il Faro venne costruito per volontà del conte Meternich che lo dedicò ad una nobildonna croata di cui si innamorò in un ballo a Vienna. Ma purtroppo nessuno dei due vi si trasferì per spiacevoli eventi che lo impedirono.

Il Faro di Susac, sorge sull’Isola di Susac (Adriatico Croazia) intorno alla quale si distende solo il pelago immenso  che sembra ribadire una netta separazione dal mondo esterno. Il faro venne costruito nel 1878 sul lato meridionale dell’isola.
Le rocce si disperdono nel mare profondo e limpido che, dopo una soffiata di bora, diventa trasparente fino ad una trentina di metri di profondità. Il lato sudorientale scende dolcemente verso il mare ed è ricco di baie e sentieri.
L’edificio dispone di due appartamenti. Vicino al Faro c’è un approdo per barche anche se di piccole dimensioni.
Gli unici abitanti di Susac sono i guardiani.
Qui sono stati trovati rilevanti resti archeologici.
Per chi voglia conoscere meglio questa stupenda isola, il guardiano esperto, Ive, ed il suo braccio destro saranno ben lieti di fare strada tra gli squarci pittoreschi dell’isola.

Il Faro di Rt Zub, Tarv (Parenzo), costruito sul promontorio Zub nel lontano 1872, sulla penisola di nome Lanterna.
La struttura dispone di un appartamento per 6 persone, compreso tra il pianoterra e il primo piano, e del cortile recintato.
Da queste parti già da decenni è raccontata una leggenda associata al promontorio Zub e al suo insolito nome: il dente. Secondo tale leggenda, la moglie di un navigatore era seduta sulla roccia mentre aspettava il marito che era andato in mare. Il marito, approdato, guardò incredulo la moglie che gli stava davanti sorridendogli e mostrandogli i suoi nuovi e bei denti. Da allora alla roccia furono attribuiti poteri magici e dato il nome Promontorio Zub (il dente). Tutt’ora a Cittanova ci sono le persone che conoscono questa curiosa storia. Il vicino famoso centro culturale Parenzo presenta la basilica Eufrasiana iscritta al registro dell’UNESCO dei beni culturali.

Il Faro di Sveti Ivan Na Pucini, Rovigno – Adriatico (Croazia) fu costruito nel 1853 e si trova sull’isolotto più sporgente del piccolo arcipelago situato davanti a Rovinj. Uno scoglio con la costa relativamente dolce e con il mare profondo, un’ottima destinazione per i robinson moderni anche con bambini piccoli.
La torre del faro, dalla quale si distende una vista stupenda, è alta 23m. L’edificio dispone di due appartamenti, con quattro letti ciascuno. Inoltre, sull’isola esistono un approdo piccolo e una gru per le barche piuttosto piccole. Per gli affascinanti paesaggi sottomarini che abbondano di diverse specie di pesci, questa destinazione rappresenta un luogo davvero attraente per tutti gli amanti di solitudine, sub e pesca.
La leggenda racconta che un doge veneziano navigava nella direzione di Rovinj, il suo equipaggio, noti gli scogli pericolosi di Sveti Ivan, riuscì a cambiare l’itinerario della navigazione. Allora l’uomo fece il voto a Sveti An, San Giovanni, che se fosse giunto sano e salvo a Rovinj avrebbe acceso sull’isolotto omonimo una candela alta per ringraziamento.
Tale candela non venne eretta, sebbene lui fosse tornato salvo. Il doge si ricordò della promessa fatta solo quando nella stessa zona si trovò nel mezzo di un temporale improvviso, lui ed il suo equipaggio scomparvero in mare.

Il Faro di Porer, Pola – Adriatico (Croazia), fu costruito nel 1833 sull’omonimo isolotto, a sudovest dal promontorio meridionale di Istria. L’edificio di pietra, a pianterreno, con un cortile in cemento, dispone di due appartamenti di quattro letti ciascuno. La torre è alta 35 metri.
Con l’aiuto del capitano Ivan Giotta, si può completare le vacanze con una gita sull’isola di Unije, nota per le bellissime baie, oppure navigare verso la città di Pula.
Vi è poi il paesaggio naturale di promontorio di Kamenjak, dove crescono 530 specie di flora, tra le quali 20 orchidee.
Il fondo sottomarino intorno all’isolotto di Porer presenta numerosi banchi di sabbia e rocce sottomarine.

Il Faro di Veli Rat, (isola di Dugi otok) – Adriatico (Croazia), fu costruito nel 1849 sul promontorio nordoccidentale di Dugi otok, 35 km a ovest da Zadar.
Il faro è circondato da una pineta, dalle bellissime baie e dalle spiagge di ghiaia ed è considerato uno tra i più belli sull’Adriatico.
Ai suoi visitatori Veli Rat offre un’emozione unica – una vista indimenticabile che si distende dalla torre del faro, alta 40m.
L’edificio dispone di un appartamento di quattro letti e di un appartamento di tre letti.
Si può visitare il vicino Parco nazionale di Kornati, lo si può fare da Sali, situato sul lato opposto di Dugi otok.
Inoltre, è interessante il vicino parco naturale di Telascica.
Sul faro di Veli Rat, da sempre, abita un guardiano con la propria famiglia,  per questo incarico sembra esista una lista d’attesa, perché ci sono molti guardiani che sognano di trascorrere un periodo della loro vita su questo faro straordinario.
Nel grande giardino lastricato del faro, nascosta dal sole sotto un pino centenario, si trova una chiesetta antica.

Il Faro di Prisnjak, Murter (isola di Murter) – Adriatico (Croazia) nell’anno 1886 vi fu costruito affinché i capitani si orientassero più facilmente quando entravano nell’arcipelago di Murter dalla direzione del sud e dell’ovest. Il faro dispone di un appartamento spazioso con un ampio terrazzo in pietra. Immerso in una pineta, questo faro rappresenta un luogo di villeggiatura ideale per le vacanze sportive. Il mare circondante è estremamente ricco di pesce.
Come ogni faro ha una storia collegata alla vita dei guardiani, si narra che la moglie in cinta di un guardiano ebbe le doglie prima del previsto, il guardiano la mise in barca e cominciò a remare ma il mare prevalse con la sua forza impedendogli di arrivare a destinazione. Il bambino nacque nella barca e prese il nome di Jadren (Adriatico).

Il Faro di Sveti Petar, Makarska  – Adriatico (Croazia), fu costruito nel 1884 sull’omonima penisola che si trova nell’entrata di Makarska, vicino ad una delle più belle spiagge dell’Adriatico.
Il faro dista 20 minuti di camminata dal centro di Makarska e 85 km dall’aeroporto di Split.
Al faro si arriva attraverso una strada asfaltata.
L’edificio di pietra a pianoterra dispone di un appartamento di cinque letti.
L’intera penisola è un parco-bosco. La distanza dal terrazzo del faro alla costa del mare è di una decina di metri. Nelle vicinanze del faro ci sono le spiagge naturali con delle rocce piatte – posti ideali per prendere il sole.
Questa penisola stupenda e il faro, le spiagge bellissime con il mare limpido e cristallino, le oasi verdi con Biokovo come sfondo, lasciano l’impressione di qualcosa che potrebbe ricordare il Paradiso.


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