Scritto a settembre 2011 alle 10:06 nella categoria Itinerari Romantici; Tag:.
Per una destinazione decisamente romantica la Toscana può fare al caso nostro.
L’attrattiva di un paesaggio come quello toscano, ricco di vigneti, uliveti con giardini, castelli, abbazie fortificate e torri che si ergono sul territorio a mò di sentinelle con intorno cipressi e campi coltivati. Il tutto in una fusione armonica che allieta l’occhio e lo spirito.
Se vi intriga l’idea di solcare luoghi antichi assaporandone la ricchezza di ciò che è stato con un fascino tutto attuale è il caso di visitare i vari castelli ed abbazie disseminati per la Toscana.
Castello del Brolio
Sorge al centro dell’area del Chianti senese. È di origine longobarda, sebbene dell’antico fortilizio non rimanga traccia ad eccezione della locazione. Il suo ruolo nella storia divenne significativo a partire dal XII secolo quando vi si insediò la famiglia dei Ricasoli da Cacchiano, a cui tuttora appartiene.
Il castello sorge al centro di sterminati vigneti, dai quali i Ricasoli traggono, dal 1141, il loro famoso vino, posto ad invecchiare nelle cantine all’interno delle possenti mura.
Pur essendo privato il castello è visitabile a pagamento ad eccezione del palazzo. Si può compiere l’intero giro degli spalti dai quali avere una splendida vista sulla zona del Chianti.
All’interno del Castello si può visitare la Cappella di San Jacopo con la cripta di famiglia, e un piccolo museo della Collezione Ricasoli che conserva le armi appartenute alla famiglia.
Il tour classico prevede la visita libera e senza guida ai giardini che circondano il castello.
Il tour storico include la visita guidata al museo, mentre il tour ricerca e sperimentazione prevede la visita alle cantine e ai vigneti sperimentali e può essere fatto solo su prenotazione.
In ogni caso, il biglietto include una degustazione di vini all’enoteca del castello.
Un consiglio: il Castello di Brolio non è servito da mezzi pubblici se non durante il periodo scolastico, quindi è necessario un mezzo proprio che sia la macchina, la moto o la bicicletta.
Ecco talune informazioni che potrebbero essere utili:
Ingresso
Giardini 5,00 euro
Giardini e Museo 8,00 euro (con degustazione inclusa)
Orario
Da martedì a domenica 10.30-12.30 e 14.00-17.30
Castello di Meleto
Il Castello di Meleto, che apparteneva ai Monaci Benedettini della Badia a Coltibuono, si erge maestoso nell’incantevole paesaggio chiantigiano al termine di un piacevole viale fiancheggiato da cipressi e ginepri. La struttura sorge in mezzo ai campi ed alle vigne baciate dal sole, poco lontano dalla linea di confine tra le antiche Repubbliche di Siena e di Firenze, a circa 1 Km da Gaiole in Chianti.
Meleto invita ad immergersi nella quiete della campagna per assaporarne i gusti ed i profumi (il vino, l’odore delle cantine e dei frantoi, il legno dei mobili, il grano, le mille essenze dei prati e dei campi), dimenticando il tempo che scorre.
Il Castello conserva da un lato le massicce fortificazioni quattrocentesche, con l’imponente torre cilindrica costruita per sfuggire alle artiglierie, dall’altro la grazia signorile della villa nobile, con le sue stanze arredate e decorate ed un impareggiabile teatrino settecentesco.
Castello di Montefioralle
Il castello di Montefioralle (in origine Monteficalle) si trova al centro di una zona che non manca di testimonianze di vita romana. L’origine del castello risale al 931 circa. Nel suo viaggio da Cluny a Roma il Monaco tedesco Tanchelmo fondò sulla collina di Montefioralle un monastero fortificato, sullo stile dell’architettura militare germanica.
Attualmente il paese di Montefioralle conta circa 100 abitanti ed è inserito nell’albo dei borghi più belli d’Italia.
Le vigne e la cantina dell’azienda sono situate alle pendici meridionali del colle dove sorge il paese. Nell’angolo a nord-est della vigna c’è un’antica fontana in pietra inserita all’interno di una volta medievale: la fonte vecchia.
Castello di San Gusmè
Percorrendo la strada che dal centro di Castelnuovo Berardenga ci conduce al Castello di Brolio si incontra il Castello di San Gusmè.
Il nome di questo castello, era in origine, San Cosma e Damiano, santi ai quali è ancora oggi dedicata la chiesa parrocchiale.
San Gusmè può considerarsi oggi, a tutti gli effetti, uno dei borghi chiantigiani più tipici, avendo perfettamente conservato la sua antica struttura, con gli archi sovrastati da stemmi, le case strette e le anguste stradine in salita.
Vi sono , inoltre, numerosi, Giardini, quelli di Villa Gamberaia; i Giardini di Villa Monaciano, i Giardini di Villa Arceno a San Gusmè; e non credete sia finita qui ancora i Giardini di Villa Medici a Fiesole, quelli di Villa Geggiano o della Villa di Vignamaggio
San Gimignano e Certaldo
San Gimignano con i suoi vicoli medievali e le sue torri ispira artisti e pittori che da ogni parte del mondo vengono a cercare di riprodurre la magia di questa città.
San Gimignano si erge con il profilo delle sue torri, su di un colle (m.334) a dominio della Val d’Elsa.
Certaldo, patria del Boccaccio, altro borgo storico e pittoresco, ideale se desiderate sposarvi (per una cerimonia civile, Palazzo Pretorio è bellissimo)
Le Abbazie
Badia a Coltibuono
Si trova ai confini meridionali del Chianti Classico, su una deviazione della Statale tra Gaiole in Chianti e Cavriglia.
Con Badia a Passignano, Badia Berardenga e Badia a Monte Scalari, è una delle quattro abbazie più antiche del Chianti.
L’origine del luogo, posto in una splendida posizione panoramica, risale al XI secolo. Attualmente il complesso della Badia a Coltibuono si compone della Chiesa di S. Lorenzo, di una fattoria con cantina ed enoteca, di un ristorante e di un punto vendita dei prodotti locali.
Badia a Passignano
Si trova vicino alla superstrada Firenze-Siena.
Più che a una badia, assomiglia a un borgo fortificato, attorniato da alti muraglioni e circondato da un insieme di costruzioni di epoca diversa.
Il più antico documento rogato a Passignano risale all’anno 884.
Badia a Montescalari
Si trova ai confini meridionali del Chianti Classico, a 18 km da Greve in Chianti.
Questa abbazia vallombrosana è un insieme di corpi di origine antichissima (VI secolo): la Chiesa di S.Cassiano, il dormitorio, il chiostro, la biblioteca e l’alloggio dell’abate.
San Galgano
La grande Abbazia di San Galgano fu realizzata tra il 1220 ed 1268.
La forma dell’Abbazia è la classica croce latina.
Il complesso composto dall’Eremo o Rotonda di Montesiepi e dalle rovine della grande Abbazia Cistercense di San Galgano è uno dei più suggestivi che si trovano in Toscana.
Nella Rotonda di Montesiepi si trova, infissa nella roccia, La Spada di San Galgano.
Alla fine nel 1789, dopo che la Rotonda di Montesiepi fu elevata a Pieve, la grande abbazia San Galgano venne sconsacrata e lasciata definitivamente alla rovina. Oggi, per la sua suggestiva scenografia è luogo di concerti.
Sant’Antimo
Sant’Antimo, sorge nella solitaria Valle Starcia; è uno dei monumenti più belli di stile romanico, probabilmente cistercense, con evidenti richiami ai modelli lombardi. L’abbazia non è particolarmente affrescata anche se nella cripta c’è un pregevole Gesù che esce dal sepolcro tra due angeli.
Molto bello è anche il Crocifisso ligneo che sovrasta l’altare maggiore.
L’acustica dell’Abbazia è veramente eccezionale.
Tutte le messe sono celebrate con canti gregoriani.
Monte Oliveto Maggiore
Nel centro delle crete senesi, nelle vicinanze dello splendido borgo di Asciano, Monte Oliveto Maggiore ha l’aspetto delle grandi Abbazie Benedettine.
Da tre parti, borri e precipizi naturali circondano come una grande muraglia l’Abbazia alla quale si accede per il ponte levatoio nella torre merlata.
Belle cappellette nell’immenso verde. Nel centro sorge il monastero che è Abbazia territoriale.
Con in mano l’agenda programmo il prossimo Week-end utile, tale meraviglia non può rimanere ignota ancora a lungo!

